Notizie ESG - Luglio 2026
Scopri gli sviluppi chiave: progetti in corso, aggiornamenti sugli standard, nuovi documenti ufficiali.

Testi ufficiali, standard e progetti
👉 Il Brasile adotta un modello ESG basato sul principio "comply or explain"
L'autorità di vigilanza dei mercati finanziari brasiliani (CVM) ha rinunciato all'introduzione dell'obbligo di rendicontazione di sostenibilità allineata agli standard ISSB per le società quotate, prevista inizialmente dal 2026, sostituendola con un modello basato sul principio "comply or explain". Le aziende che decideranno di non adottare il framework dovranno motivare pubblicamente la propria scelta in occasione della presentazione del bilancio annuale, a partire dal 2027. Il reporting basato sugli standard ISSB resterà disponibile su base volontaria, con il potenziale di ridurre i costi di conformità, aumentando al contempo il ricorso degli investitori alle informazioni volontarie per valutare i rischi legati alla sostenibilità.
Fonte: ESG News, 06/02/2026
👉 L'ISO pubblica uno standard per i piani di transizione verso il net zero
L'ISO ha pubblicato un nuovo standard dedicato ai piani di transizione verso la neutralità climatica per le istituzioni finanziarie, fornendo linee guida su governance, definizione degli obiettivi, allocazione del capitale e implementazione dei piani di transizione. Il framework è volontario e punta a favorire una maggiore coerenza tra banche, compagnie assicurative e gestori patrimoniali. Pur non introducendo nuovi obblighi normativi, potrebbe influenzare le aspettative delle autorità di vigilanza, le pratiche di rendicontazione e la valutazione dei rischi di transizione da parte di investitori e finanziatori.
Fonte: ESG Today, 06/04/2026
👉 EFRAG testa il futuro standard di reporting per le imprese extra-UE
EFRAG ha avviato una fase pilota del proprio standard di rendicontazione di sostenibilità destinato alle imprese non europee, in vista della consultazione pubblica prevista per luglio. Il framework è stato progettato per supportare il reporting delle aziende soggette alla CSRD attraverso le attività delle società madri con sede al di fuori dell'Unione europea. Per investitori e gruppi multinazionali, questa sperimentazione potrebbe influenzare i futuri obblighi di disclosure, la comparabilità dei dati e i costi di conformità legati al reporting di sostenibilità transfrontaliero.
Fonte: ESG News, 06/04/2026
👉 La FCA propone di sostituire le informative TCFD sui prodotti finanziari
La Financial Conduct Authority (FCA) ha proposto di sostituire gli obblighi di rendicontazione climatica basati sulla TCFD per i prodotti d'investimento con un regime di disclosure fondato sul principio di materialità. I gestori patrimoniali dovrebbero comunicare rischi e opportunità climatiche solo quando finanziariamente rilevanti, mentre gli investitori istituzionali potranno richiedere annualmente i dati sulle emissioni a livello di prodotto. L'autorità stima un risparmio di circa 20 milioni di sterline all'anno in costi di conformità per il settore. Se approvata, la riforma ridurrà gli oneri di reporting e orienterà l'informativa climatica verso le esigenze degli investitori e il supporto alle decisioni di investimento. La consultazione si chiuderà il 13 luglio 2026, con un'entrata in vigore prevista per l'autunno dello stesso anno.
Fonte: ESG New, 06/08/2026
👉 L'Unione europea rivede le regole sui prospetti obbligazionari
Dal 5 giugno 2026 sono entrate in vigore le modifiche al Regolamento europeo sui prospetti, con impatti per emittenti, arranger e investitori nei mercati del debito. Le obbligazioni con etichetta ESG saranno soggette a nuovi requisiti di disclosure, mentre alcuni prospetti relativi a strumenti diversi dalle azioni beneficeranno di requisiti ridotti sulla storia finanziaria e di tempi di approvazione rivisti. In attesa delle misure di livello 2, permane un'incertezza temporanea sui requisiti di conformità applicabili alla documentazione di emissione e alle attività di due diligence degli investitori.
Fonte: Sullcrom, 06/03/2026
👉 La Commissione europea consulta il mercato sugli ESRS semplificati
La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica sul progetto ESRS 2.0, recependo in larga parte le proposte di semplificazione dell'EFRAG e mantenendo il principio della doppia materialità previsto dalla CSRD. Il progetto elimina centinaia di datapoint obbligatori e riduce ulteriormente gli obblighi di rendicontazione per le imprese interessate. Salvo approvazione definitiva e controllo del Parlamento europeo, i nuovi standard dovrebbero applicarsi dall'esercizio 2027, con possibilità di adozione anticipata già dal 2026. Per gli investitori, la riduzione delle informazioni obbligatorie potrebbe contenere i costi di reporting, aumentando al contempo l'importanza delle valutazioni di materialità per confrontare i dati di sostenibilità.
Fonte: Global Policy Watch, 05/19/2026
👉 La SBTi pubblica la versione aggiornata del Net-Zero Standard
La Science Based Targets initiative (SBTi) ha pubblicato la versione 2.0 del Corporate Net-Zero Standard, introducendo obblighi di reporting annuale, valutazioni sull'attuazione e cicli continui di revisione degli obiettivi. Il nuovo framework prevede percorsi differenziati per PMI e imprese operanti nei mercati a reddito più basso e amplia le opzioni per affrontare le emissioni difficili da abbattere. Le validazioni secondo il nuovo standard dovrebbero iniziare nel 2027, rafforzando le aspettative in materia di disclosure, governance e pianificazione della transizione per aziende e investitori che fanno riferimento agli obiettivi SBTi.
Fonte: ESG News, 06/12/2026
👉 EFRAG restringe il perimetro della CSRD per i gruppi extra-UE
Secondo le stime dell'EFRAG, la riforma Omnibus dell'Unione europea ridurrà il numero di imprese non europee soggette agli obblighi di reporting CSRD da circa 10.000 a 1.200. Le nuove soglie richiedono che le società madri extra-UE realizzino oltre 450 milioni di euro di ricavi nell'Unione europea per due anni consecutivi e mantengano una presenza significativa sul territorio europeo. Il calendario di applicazione rimane sostanzialmente invariato, con i gruppi interessati chiamati a rendicontare a partire dall'esercizio 2028. Per investitori e finanziatori, ciò comporterà una significativa riduzione delle informazioni ESG obbligatorie disponibili sugli emittenti extra-UE, aumentando il ricorso alle disclosure volontarie e a fonti di dati ESG alternative.
Fonte: ESG Today, 06/10/2026
👉 L'EBA consulta il mercato sull'integrazione del rischio climatico negli stress test
L'Autorità bancaria europea (EBA) ha avviato una consultazione sulla metodologia degli stress test europei del 2027, introducendo un modulo dedicato al rischio climatico che coprirà sia gli scenari di rischio di transizione sia quelli di rischio fisico. L'esercizio interesserà 64 banche, rappresentative di circa il 75% degli attivi bancari dell'Unione europea. Sebbene i risultati climatici non influenzeranno direttamente i requisiti patrimoniali, gli istituti dovranno soddisfare aspettative più elevate in termini di dati, modellizzazione e disclosure, aumentando l'attenzione della vigilanza sulla gestione dei rischi climatici.
Fonte: European Banking Authority, 06/11/2026
👉 Gli Stati membri dell'UE definiscono una posizione comune sulla SFDR 2.0
Gli Stati membri dell'Unione europea hanno raggiunto un accordo preliminare sulla posizione negoziale del Consiglio relativa alla SFDR 2.0, in vista dei triloghi con il Parlamento europeo. La proposta prevede la sostituzione dell'attuale classificazione degli articoli 6, 8 e 9 con categorie di prodotto basate su criteri minimi di sostenibilità, riducendo al contempo alcuni obblighi di disclosure. Restano ancora aperte le discussioni sul trattamento delle aziende che espandono attività nei combustibili fossili, delle obbligazioni sovrane e dei fondi alternativi. Per gestori e distributori, la riforma potrebbe ridefinire la classificazione dei prodotti, gli obblighi di reporting e il posizionamento dei fondi sostenibili nei mercati europei.
Fonte: Responsible Investor, 06/17/2026
👉 Il Regno Unito prepara un obbligo di due diligence contro la deforestazione
Il governo britannico avvierà quest'anno una consultazione sull'introduzione di obblighi di due diligence per le imprese che commercializzano materie prime come soia, olio di palma, cacao e gomma, utilizzando i poteri previsti dall'Environment Act. Le proposte mirano ad allineare le principali materie prime e i requisiti informativi al Regolamento europeo sulla deforestazione (EUDR), riducendo le duplicazioni degli adempimenti. Per investitori e istituzioni finanziarie, una maggiore tracciabilità delle filiere potrebbe influenzare la valutazione dei rischi di portafoglio, i processi di reporting e le aspettative in materia di stewardship.
Fonte: Gov UK, 06/23/2026
Le notizie principali
👉 I fondi sostenibili tornano a registrare flussi netti positivi nel primo trimestre del 2026. Nel primo trimestre del 2026, i fondi sostenibili hanno registrato afflussi netti per 3,5 miliardi di dollari, invertendo la tendenza rispetto ai 27 miliardi di dollari di deflussi netti del trimestre precedente. La ripresa è stata trainata dai fondi domiciliati in Europa, che hanno raccolto 9,1 miliardi di dollari, mentre i fondi sostenibili statunitensi hanno registrato il 14° trimestre consecutivo di riscatti netti. Le strategie passive e i fondi obbligazionari hanno attirato la maggior parte dei flussi. Nonostante ciò, il patrimonio complessivo dei fondi sostenibili è diminuito del 10%, attestandosi a 3.510 miliardi di dollari, a causa della volatilità dei mercati e della debolezza dei mercati azionari.
Fonte: ESG Today, 05/28/2026
👉 BNP Paribas Asset Management co-presiederà un gruppo di lavoro sulla biodiversità. BNP Paribas Asset Management co-presiederà un gruppo di lavoro della Finance for Biodiversity Foundation incaricato di sviluppare un framework per la transizione verso la tutela della natura destinato alle istituzioni finanziarie. L'iniziativa punta a standardizzare la valutazione dei piani di transizione delle imprese in materia di biodiversità, migliorando l'allocazione del capitale, le decisioni di stewardship e la coerenza del mercato della finanza per la transizione.
Fonte: ESG News, 06/10/2026
👉 I fondi pensione di New York cercano nuovi gestori passivi. I fondi pensione della città di New York sono alla ricerca di nuovi gestori di strategie azionarie passive dopo aver concluso che gli attuali fornitori non hanno rispettato gli impegni contrattuali in materia climatica. La revisione potrebbe riallocare mandati relativi a un portafoglio azionario da 127 miliardi di dollari, aumentando l'attenzione sull'efficacia delle attività di stewardship e sulla responsabilità dei gestori nei mandati di investimento legati ai criteri ESG.
Fonte: ESG Dive, 06/15/2026
👉 Solo il 19% delle aziende quantifica l'impatto finanziario della sostenibilità. Secondo KPMG, sebbene il 60% delle aziende integri i temi della sostenibilità nella pianificazione finanziaria, solo il 19% utilizza metodologie avanzate per quantificarne gli impatti economici. Questa limitata capacità di valutazione potrebbe ostacolare una più efficace allocazione del capitale, una corretta determinazione del rischio e decisioni di investimento più informate, mentre la sostenibilità assume un ruolo sempre più centrale nella finanza d'impresa.
Fonte: KPMG, 07/02/2026
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