Notizie ESG - Giugno 2026

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Testi ufficiali, standard e progetti

👉 Il Parlamento europeo inasprisce i criteri ESG della SFDR

Una bozza di relazione del Parlamento europeo sulla revisione della SFDR propone regole più severe per i prodotti d’investimento ESG. Tra le misure previste, l’esclusione obbligatoria di almeno il 20% degli asset con il peggior rating di sostenibilità per i fondi “ESG Basics”. Verrebbero inoltre eliminati i criteri automatici legati ai benchmark climatici e allineati a Parigi. Se approvate, le modifiche renderebbero più rigorosa la classificazione dei fondi ESG, aumentando gli obblighi di dati e compliance e limitando l’utilizzo di strategie di marketing simili all’attuale Articolo 8. Le discussioni in commissione ECON proseguiranno nel corso del 2026.

Fonte: ESG Today, 05/06/2026

👉 L’UE propone regole EUDR più leggere

La Commissione europea ha proposto di semplificare l’attuazione del regolamento europeo sulla deforestazione (EUDR), riducendo gli obblighi di due diligence per i Paesi a basso rischio e alleggerendo i processi di reporting. Secondo la Commissione, i costi di conformità potrebbero diminuire del 75%. Per investitori e istituzioni finanziarie, questo potrebbe ridurre gli oneri operativi, ma anche la granularità e la tracciabilità dei dati utilizzati per valutare i rischi di portafoglio.

Fonte: ESG Today, 05/04/2026

👉 UE, Cina e Brasile lanciano una coalizione sui mercati del carbonio

UE, Cina e Brasile hanno lanciato l’Open Coalition on Compliance Carbon Markets, una piattaforma di cooperazione sui sistemi di carbon pricing, i mercati delle emissioni e gli standard di contabilizzazione del carbonio. Germania e Nuova Zelanda figurano tra i primi membri. L’iniziativa lavorerà su standard di monitoraggio e verifica, integrità dei crediti e interoperabilità tra sistemi. Per il settore finanziario, potrebbe favorire una maggiore convergenza dei prezzi del carbonio e ridurre la frammentazione dei mercati regolamentati.

Fonte: ESG Today, 05/11/2026

👉 L’UE esclude l’equivalenza ISSB-ESRS

La Commissione europea ha confermato che la conformità agli ESRS non soddisferà automaticamente i requisiti ISSB nell’ambito della CSRD. La decisione preserva l’approccio europeo della doppia materialità e mantiene un perimetro di reporting più ampio rispetto agli standard ISSB. Per investitori e multinazionali, ciò limita la comparabilità tra mercati e mantiene costi di reporting e assurance paralleli.

Fonte: Responsible Investor, 05/06/2026

👉 L’Australia vuole alzare le soglie per il reporting di sostenibilità

Il governo australiano propone di aumentare le soglie per gli obblighi di reporting finanziario e di sostenibilità certificato. Le aziende con ricavi inferiori a 100 milioni di dollari australiani e attivi sotto i 50 milioni potrebbero essere esentate. La misura ridurrebbe il numero di società soggette al regime climatico previsto dal 2027 e rientra in un più ampio piano di semplificazione normativa.

Fonte: ESG Today, 05/18/2026

👉 Bruxelles accelera la semplificazione del reporting ESG

La Commissione europea sta portando avanti la revisione delle regole di reporting ESG previste da CSRD, Tassonomia e altre normative sulla finanza sostenibile. L’obiettivo è ridurre complessità, duplicazioni e costi di compliance, mantenendo gli obblighi informativi essenziali. Le modifiche potrebbero incidere sulla comparabilità dei dati ESG, sui processi di allineamento alla Tassonomia e sul reporting SFDR per investitori, banche e assicurazioni.

Fonte: L'Infodurable, 05/15/2026

Le notizie principali

👉 I fondi pensione di New York hanno ridotto del 37% le emissioni finanziate di azioni quotate e obbligazioni societarie tra il 2019 e il 2024. Allo stesso tempo, gli investimenti in soluzioni climatiche sono aumentati del 24%, raggiungendo 11 miliardi di dollari. Il risultato riflette il percorso verso l’obiettivo di neutralità climatica entro il 2040.

Fonte: NYC Comptroller, 04/24/2026

👉 Secondo l’ultima indagine di Morgan Stanley, l’88% degli investitori retail è interessato agli investimenti sostenibili, in aumento di 4 punti percentuali rispetto all’anno precedente. La performance del portafoglio supera ora l’impatto ambientale come principale motivazione. Restano però elevate le preoccupazioni legate al greenwashing e alla trasparenza dei dati.

Fonte: Morgan Stanley, 04/23/2026

👉 La BCE ritiene che le banche continuino a sottovalutare i rischi legati al clima e alla biodiversità, nonostante i progressi nella gestione del rischio. L’autorità invita gli istituti a integrare maggiormente questi fattori nelle attività di credito, pricing e pianificazione della transizione.

Fonte: European Central Bank, 05/08/2026

👉 HSBC ha creato una linea di finanziamento da 4 miliardi di dollari per sostenere l’espansione internazionale delle aziende cinesi attive nelle tecnologie pulite, tra cui batterie, veicoli elettrici, solare e infrastrutture rinnovabili.

Fonte: ESG Today, 05/18/2026

👉 Nel 2025 BBVA ha coperto il 99% del proprio consumo globale di elettricità con fonti rinnovabili. La banca ha inoltre ridotto dell’83% le emissioni Scope 1 e 2 rispetto al 2019 e punta a raggiungere il 100% entro il 2030.

Fonte: ESG Today, 05/18/2026

👉 Secondo il CDP, eventi climatici come alluvioni, siccità e ondate di calore potrebbero esporre le aziende a 898 miliardi di dollari di rischi finanziari. Le principali vulnerabilità riguardano catene di fornitura, asset e attività operative.

Fonte: ESG News, 05/14/2026

👉 Le discussioni sulla SFDR 2.0 si concentrano sempre più sulla sostituzione degli attuali Articoli 8 e 9 con nuove categorie di fondi, come “transition”, “sustainable” ed ESG di base. La riforma potrebbe ridefinire i criteri di classificazione e distribuzione dei fondi ESG in Europa.

Fonte: Responsible Investor, 05/21/2026

👉 Nel primo trimestre del 2026 le emissioni globali di obbligazioni sostenibili hanno raggiunto 276 miliardi di dollari, in crescita del 17% rispetto al trimestre precedente. Le obbligazioni verdi restano predominanti, mentre quelle sustainability-linked continuano a rallentare.

Fonte: ESG Today, 05/19/2026

👉 Il fondo pensione svedese AP2 ha introdotto requisiti più stringenti per i gestori dei mercati privati, aggiungendo valutazioni sul clima, sui diritti umani e sulla deforestazione. L’iniziativa rafforza il monitoraggio ESG e potrebbe orientare maggiori capitali verso operatori con migliori pratiche di gestione dei rischi ambientali e sociali.

Fonte: IPE, 05/29/2026