Notizie ESG - Aprile 2026
Scopri gli sviluppi chiave: progetti in corso, aggiornamenti sugli standard, nuovi documenti ufficiali.

Testi ufficiali, standard e progetti
👉 L’ACCA sollecita un’implementazione graduale del reporting di sostenibilità nel Regno Unito
L’Association of Chartered Certified Accountants ha invitato la Financial Conduct Authority a introdurre gradualmente i nuovi UK Sustainability Reporting Standards (SRS 1 e SRS 2), mentre il quadro normativo si estende oltre il precedente framework TCFD. Le proposte ampliano l’ambito delle informazioni da divulgare e i requisiti sui dati per le società quotate, rendendo necessari aggiornamenti dei sistemi di reporting, della governance e delle infrastrutture dati. Per investitori e istituzioni finanziarie, un’implementazione ritardata o scaglionata potrebbe incidere sulla comparabilità e sulla tempestività dei dati utili alle decisioni, con implicazioni per l’allineamento dei portafogli, la modellizzazione del rischio e l’allocazione del capitale.
Fonte: ESG News, 03/26/2026
👉 La Commissione apre la revisione dei criteri della Tassonomia UE
La European Commission ha avviato il 17 marzo una consultazione sulle revisioni dei criteri tecnici di vaglio della Tassonomia UE, con commenti entro il 14 aprile e adozione prevista entro l’estate 2026. Le modifiche proposte mirano a semplificare i criteri, chiarire i test di conformità e allineare i requisiti alla normativa UE aggiornata e agli sviluppi tecnologici in settori quali energia, trasporti, manifattura e costruzioni. Per investitori e banche, una più agevole applicazione della tassonomia potrebbe migliorare l’utilizzo delle metriche di allineamento nell’allocazione del capitale, nella progettazione dei prodotti e nel reporting del green asset ratio, riducendo al contempo gli oneri operativi.
Fonte: European Commission, 03/17/2026
👉 GRI avvia una consultazione su standard ampliati di disclosure sull’inquinamento
La Global Reporting Initiative ha avviato una consultazione su standard rivisti di reporting sull’inquinamento, includendo nuovi requisiti sulla contaminazione del suolo, un rafforzamento delle disclosure sulle emissioni in atmosfera (GRI 305) e un’estensione del reporting sugli incidenti (GRI 306). Le proposte mirano a colmare le lacune in termini di completezza e comparabilità dei dati, con consultazione aperta fino all’8 giugno. Per investitori e istituzioni finanziarie, disclosure più ampie e granulari possono migliorare la valutazione dei rischi e l’allineamento dei portafogli, ma aumentano gli oneri di reporting e la complessità del trattamento dei dati, soprattutto laddove è richiesta interoperabilità con gli standard UE.
Fonte: ESG News, 03/30/2026
👉 La supervisione dei revisori dei green bond UE parte a giugno
La Commissione ha confermato che, dopo il 21 giugno 2026, le società che forniscono revisioni esterne per i green bond europei dovranno registrarsi presso l’European Securities and Markets Authority secondo le regole tecniche definitive del quadro EuGB. Il requisito riguarda i revisori esterni e gli emittenti che utilizzano l’etichetta volontaria, i cui proventi devono essere allocati ad attività allineate alla Tassonomia UE. Per gli investitori, una supervisione centralizzata dovrebbe rafforzare la qualità delle verifiche sulle disclosure pre e post emissione, con implicazioni per la selezione dei titoli, l’ammissibilità nei mandati e i controlli sul greenwashing.
Fonte: European Commission, 03/19/2026
👉 La California avanza sulle regole di disclosure Scope 3 per le grandi imprese
Il California Air Resources Board ha delineato le modalità di attuazione del reporting sulle emissioni Scope 3 ai sensi della SB 253, applicabile alle società con oltre 1 miliardo di dollari di ricavi operanti in California. Le disclosure Scope 1 e 2 inizieranno nel 2026, mentre lo Scope 3 sarà richiesto dal 2027. Le metodologie proposte includono approcci basati sulla spesa, sulle attività e su dati specifici dei fornitori. Per investitori e istituzioni finanziarie, una maggiore copertura dello Scope 3 può migliorare la visibilità delle emissioni a livello di portafoglio, ma introduce incertezza sui dati, rischio di modello e costi di conformità più elevati lungo le catene globali di approvvigionamento.
Fonte: ESG News, 03/25/2026
👉 La Svizzera propone una legge sul reporting di sostenibilità allineata alla CSRD
Il Swiss Federal Council ha proposto una legge federale sulla governance aziendale sostenibile, allineando gli obblighi di reporting e due diligence ai quadri UE CSRD e CSDDD. Gli obblighi di reporting si applicherebbero alle società con almeno 1.000 dipendenti e 450 milioni di CHF di ricavi, richiedendo disclosure conformi agli ESRS, mentre le norme di due diligence riguarderebbero le imprese con almeno 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di CHF di ricavi. Per investitori e istituzioni finanziarie, l’allineamento può migliorare la comparabilità transfrontaliera dei dati, ma restringe il perimetro di reporting, potenzialmente riducendo la copertura pur aumentando i requisiti di conformità e di controllo dei rischi nella supply chain.
Fonte: ESG Today, 04/07/2026
Le notizie principali
👉 L’UNEP Finance Initiative ha pubblicato un modulo di disclosure ESRS che mappa le analisi di impatto PRB già esistenti delle banche nel linguaggio di materialità ESRS, creando un workflow strutturato per la valutazione dell’impatto a livello di portafoglio. Per le banche, lo strumento può ridurre i costi di implementazione e assurance della CSRD riutilizzando analisi esistenti, migliorando comparabilità e tracciabilità audit.
Fonte: UNEP FI, 03/2026
👉 I mercati obbligazionari ESG europei hanno iniziato il 2026 con un’offerta primaria più debole ma una domanda resiliente. L’European Securities and Markets Authority ha indicato che le obbligazioni ESG in essere emesse da soggetti UE hanno raggiunto 2.700 miliardi di euro nel 2025 (+8% su base annua), mentre le emissioni di green bond sono diminuite del 18% a 279 miliardi di euro. Le emissioni EuGB hanno comunque sfiorato i 20 miliardi di euro su 20 emittenti, segnalando una crescita delle strutture più stringenti legate alla tassonomia.
Fonte: ESMA, 03/11/2026
👉 Il segmento dei green bond UE ha continuato a crescere a marzo, mentre la Commissione si preparava alla piena supervisione dei revisori esterni dal 21 giugno 2026. La Commissione ha indicato che sono stati emessi oltre 30 EuGB per un valore di circa 30 miliardi di euro, pari a circa il 7% delle emissioni europee di green bond nel 2025, con operazioni sovrasottoscritte e sostenute da un’ampia base di investitori.
👉 La divergenza tra performance ESG aziendale e rating di terze parti persiste a causa di disallineamenti nelle architetture dei dati, con agenzie come MSCI, Sustainalytics, S&P Global e London Stock Exchange Group che privilegiano disclosure standardizzate e granulari rispetto a reporting narrativi. Per gli emittenti, ciò crea un gap di trasmissione che incide sul costo del capitale legato ai rating e sull’inclusione negli indici. L’ottimizzazione delle disclosure, allineando le metriche riportate alle metodologie delle agenzie, emerge come leva a minor costo rispetto a cambiamenti strategici, con impatti sulla percezione degli investitori, sul posizionamento nei benchmark e sull’accesso ai flussi ESG passivi.
Fonte: ESG News, 03/25/2026
👉 L’UNEP Finance Initiative ha pubblicato linee guida per l’implementazione degli ESRS specifiche per le banche, chiarendo l’applicazione degli standard 2023 e delle modifiche proposte per il 2025 su materialità d’impatto, metriche di portafoglio e definizione degli obiettivi. Il framework integra strumenti UNEP FI esistenti nei workflow ESRS, consentendo il riutilizzo dei dati interni su rischi e impatti. Per le banche, ciò può ridurre duplicazioni di conformità e migliorare la coerenza delle disclosure, con implicazioni per comparabilità, vigilanza e allineamento ai requisiti CSRD.
Fonte: UNEP FI, 03/2026
👉 L’UNEP Finance Initiative ha lanciato il Climate Pathways Navigator, una piattaforma di dati di scenario sviluppata con l’International Institute for Applied Systems Analysis e il Potsdam Institute for Climate Impact Research, che fornisce alle istituzioni finanziarie traiettorie standardizzate di decarbonizzazione a livello settoriale. Per banche, assicurazioni e asset manager, l’accesso a dati di scenario coerenti supporta la modellizzazione dell’allineamento dei portafogli, la definizione degli obiettivi e l’engagement con i clienti, con implicazioni per la valutazione del rischio di transizione, l’allocazione del capitale e la comparabilità tra strategie climatiche.
Fonte: ESG News, 04/03/2026
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