Notizie ESG - Maggio 2026

Scopri gli sviluppi chiave: progetti in corso, aggiornamenti sugli standard, nuovi documenti ufficiali.

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👉 Il Canada crea un consiglio per la tassonomia della finanza sostenibile

Il governo canadese ha lanciato un Sustainable Finance Taxonomy Council per sviluppare una classificazione delle attività “green” e di transizione, con l’obiettivo di orientare i capitali verso i settori ad alte emissioni. Il quadro servirà a investitori, banche e assicurazioni per valutare i percorsi di transizione, con impatti su allineamento dei portafogli, reporting e modelli di rischio. Le prime linee guida sono attese nel 2026 e contribuiranno a definire standard di mercato e criteri di etichettatura della finanza sostenibile in Canada.

Fonte: ESG News, 04/13/2026

👉 ISO lancia un gruppo di lavoro sullo standard GHG a livello prodotto

ISO e GHG Protocol hanno creato un gruppo di lavoro congiunto per sviluppare uno standard di contabilizzazione delle emissioni a livello prodotto, con l’obiettivo di armonizzare la misurazione delle emissioni lungo le catene del valore. Lo standard riguarderà aziende e istituzioni finanziarie che utilizzano questi dati per emissioni finanziate, allineamento dei portafogli e labeling dei prodotti. Anche senza una data di implementazione definita, il progetto dovrebbe influenzare qualità e comparabilità dei dati Scope 3, con effetti su modelli di rischio, disclosure e classificazioni della finanza sostenibile.

Fonte: ESG Today, 04/14/2026

👉 La FSCA rafforza le regole ESG e punta al greenwashing

La Financial Sector Conduct Authority del Sudafrica ha introdotto requisiti ESG più severi per fondi, assicurazioni e consulenti finanziari, con l’obiettivo di standardizzare le dichiarazioni di sostenibilità e ridurre il rischio di greenwashing. Le nuove misure richiedono classificazioni più chiare, maggiore trasparenza sulle strategie ESG e coerenza tra marketing e portafogli sottostanti. L’implementazione sarà graduale, con controlli di vigilanza più stringenti. Per gli investitori aumentano costi di compliance e obblighi di reporting, con impatti su progettazione dei fondi, distribuzione e due diligence.

Fonte: ESG News, 04/07/2026

👉 Il GHG Protocol propone una revisione dello standard Scope 3

Il GHG Protocol ha presentato una proposta di revisione dello standard Scope 3, introducendo requisiti più rigorosi sulla qualità dei dati, nuove metodologie di calcolo e indicazioni più precise sull’uso di stime e dati dei fornitori. Le modifiche riguarderanno aziende e istituzioni finanziarie che misurano le emissioni della catena del valore, con effetti su emissioni finanziate, allineamento dei portafogli e valutazione del rischio di transizione. La consultazione è in corso e le modifiche dovrebbero aumentare complessità di reporting e requisiti di verifica dei dati.

Fonte: ESG Today, 03/26/2026

👉 Il Giappone amplia le linee guida sulla transition finance per l’industria pesante

Il Giappone ha aggiornato le proprie linee guida sulla transition finance ampliando i criteri di eleggibilità per i settori ad alte emissioni, tra cui acciaio e chimica, con nuovi requisiti di disclosure e percorsi settoriali specifici. L’obiettivo è facilitare il finanziamento dei progetti di decarbonizzazione rafforzando al tempo stesso la credibilità dei piani di transizione. Per le istituzioni finanziarie ciò avrà impatti su strutturazione dei prestiti, framework obbligazionari e metriche di allineamento dei portafogli, soprattutto in Asia.

Fonte: ESG News, 04/08/2026

👉 L’EBA propone di ridurre del 50% i dati ESG richiesti nel reporting

L’Autorità bancaria europea (EBA) ha proposto una revisione del framework ESG del Pillar 3 per ridurre di circa il 50% i dati richiesti alle banche. L’obiettivo è eliminare metriche duplicate o poco utili alle decisioni, in particolare su allineamento alla tassonomia, rischio di transizione ed esposizioni climatiche. Le banche soggette al CRR potrebbero così ridurre costi di compliance e carico operativo, mantenendo però un adeguato livello di trasparenza per gli investitori. Il nuovo framework potrebbe entrare in vigore da settembre 2027, previa approvazione finale.

Fonte: ESG News, 04/16/2026

👉 ISO aggiorna lo standard ambientale ISO 14001

L’International Organization for Standardization ha pubblicato una nuova versione della norma ISO 14001, riferimento globale per la gestione ambientale. L’aggiornamento rafforza l’integrazione del rischio climatico, l’analisi del ciclo di vita e il monitoraggio delle performance ambientali. Pur non essendo vincolante dal punto di vista normativo, la norma è ampiamente utilizzata nei covenant bancari, nelle valutazioni di filiera e nei modelli ESG. Le modifiche potrebbero quindi influenzare il modo in cui banche e investitori valutano il rischio ambientale delle imprese finanziate. Sono previsti periodi di transizione per consentire l’adeguamento delle certificazioni esistenti.

Fonte: ESG Today, 04/15/2026

👉 L’ISSB sceglie un approccio volontario per il reporting sulla natura

L’International Sustainability Standards Board (ISSB) ha deciso di sviluppare le linee guida sul reporting relativo alla natura tramite una IFRS Practice Statement, invece di creare un nuovo standard obbligatorio. L’obiettivo è supportare le disclosure previste dagli standard IFRS S1 e S2 senza introdurre nuovi requisiti vincolanti. Una bozza in consultazione è attesa per ottobre 2026. Per gli investitori, questa scelta potrebbe rallentare l’armonizzazione dei dati su biodiversità e rischi ecosistemici, lasciando maggiore spazio a pratiche di mercato e approcci locali.

Fonte: ISSB, 04/22/2026

👉 La Commissione europea adotta gli RTS sulle agenzie di rating ESG

La Commissione europea ha adottato i draft RTS previsti dal regolamento sui rating ESG. Le norme impongono alle agenzie di rating di separare le attività di rating da quelle di consulenza, investimento, assicurazione e benchmark, attraverso misure organizzative e controlli sui conflitti di interesse. Nuovi obblighi di disclosure standardizzeranno inoltre le informazioni su metodologie, limiti dei dati e perimetro dei rating, per migliorare la comparabilità dei prodotti ESG. Le misure entreranno in vigore il 2 luglio 2026, previa approvazione finale del Parlamento e del Consiglio europeo.

Fonte: Europe Says, 04/24/2026

Top news

👉 Gli investitori istituzionali stanno rivalutando la propria esposizione alla finanza sostenibile in un contesto di crescente pressione politica e regolamentare. La riduzione delle attività di engagement ESG e l’evoluzione delle interpretazioni del dovere fiduciario stanno influenzando le decisioni di allocazione del capitale. Questo sta portando a una diminuzione dei prodotti etichettati ESG e a un maggiore focus su strategie climatiche e di transizione considerate finanziariamente rilevanti.

Fonte: Reuters, 04/08/2026

👉 Prevaal Finance ha lanciato un fondo climatico che utilizza i carbon score di Axylia per selezionare aziende europee considerate in grado di assorbire futuri costi legati al carbonio. La strategia collega la costruzione del portafoglio alla resilienza dei bilanci in uno scenario di aumento del prezzo delle emissioni, segnalando una crescente domanda di metriche di transizione basate su cash flow e solvibilità, oltre ai tradizionali filtri ESG di esclusione.

Fonte: Novethic, 04/23/2026

👉 La Banca Mondiale ha lanciato un bond da 120 milioni di dollari dedicato al ripristino degli ecosistemi, collegato a un accordo di acquisto di crediti di carbonio con Amazon. La struttura punta a convogliare capitali privati verso progetti di riforestazione e ripristino ambientale, utilizzando accordi di acquisto anticipato di crediti carbonio per sostenere prezzi e rendimenti per gli investitori. L’operazione mostra come i contratti volontari di carbon offtake vengano sempre più integrati nelle emissioni obbligazionarie.

Fonte: ESG Today, 04/27/2026

👉 First Abu Dhabi Bank (FAB) ha pubblicato il suo aggiornamento 2026 sui percorsi di transizione, illustrando i progressi della strategia net zero e degli obiettivi di finanza sostenibile. Il documento conferma il ruolo della banca nel finanziare la transizione nella regione del Golfo, con focus su traiettorie emissive, allineamento settoriale e gestione delle emissioni finanziate. Il framework potrebbe aumentare l’attenzione degli investitori sui parametri di decarbonizzazione dei portafogli e sui rischi di transizione nei mercati bancari regionali.

Fonte: GCC Business, 04/22/2026