Notizie ESG - Marzo 2026

Scopri gli sviluppi chiave: progetti in corso, aggiornamenti sugli standard, nuovi documenti ufficiali.

10 minuti di lettura

Testi ufficiali, standard e progetti

👉 L’UE adotta i primi standard per le rimozioni permanenti di carbonio

La Commissione europea ha adottato le prime metodologie volontarie di certificazione per le rimozioni permanenti di carbonio nell’ambito del quadro CRCF. Gli standard coprono DACCS, BioCCS e biochar. Definiscono cosa può essere considerato una tonnellata di rimozione, fissano requisiti di permanenza e affrontano i rischi di leakage e responsabilità. L’obiettivo è rafforzare la credibilità del settore e attrarre investimenti. Il quadro introduce regole più chiare per i progetti e i mercati della rimozione del carbonio. Le norme sono ora soggette al controllo del Parlamento e dovrebbero entrare in vigore ad aprile.

Source: ESG Today, 02/03/2026

👉 La FCA britannica propone reporting di sostenibilità allineato agli IFRS dal 2027

La Financial Conduct Authority del Regno Unito ha avviato una consultazione per ampliare in modo significativo gli obblighi di reporting di sostenibilità per le società quotate a partire dal 2027. Le disclosure sarebbero allineate agli UK Sustainability Reporting Standards (UK SRS), basati sugli IFRS. La proposta va oltre il clima e copre temi di sostenibilità più ampi. Introduce inoltre misure transitorie per lo Scope 3 e alcune informazioni generali di sostenibilità. L’approccio previsto è “comply or explain”. Per gli investitori, l’obiettivo è migliorare coerenza, comparabilità e utilità delle informazioni di sostenibilità nei mercati britannici e internazionali.

Source: ESG Today, 02/02/2026

👉 Il Parlamento europeo sostiene un obiettivo di riduzione delle emissioni del 90% entro il 2040

I legislatori europei hanno approvato modifiche alla EU Climate Law che fissano un obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra del 90% entro il 2040 rispetto ai livelli del 1990. L’accordo introduce alcune flessibilità, tra cui un uso limitato di crediti di carbonio internazionali (fino al 5%) e revisioni biennali. Per investitori e istituzioni finanziarie, il nuovo obiettivo rafforza le aspettative di transizione a lungo termine nei settori energia, industria e finanza. Le flessibilità previste potrebbero però attenuare le pressioni di compliance nel breve periodo e influenzare le dinamiche dei mercati del carbonio.

Source: ESG Today, 02/10/2026

👉 Francia e Germania chiedono un pacchetto UE di semplificazione dei servizi finanziari

Francia e Germania hanno invitato la Commissione europea a presentare un ampio “pacchetto di semplificazione dei servizi finanziari”. L’iniziativa punta a ridurre reporting duplicati, requisiti cyber sovrapposti e stratificazione normativa. I due Paesi sostengono il principio “report once”, per ridurre i costi amministrativi. Per banche e investitori questo potrebbe alleggerire gli oneri di compliance e i vincoli nell’allocazione del capitale. Sono attese anche ulteriori proposte sulle regole prudenziali bancarie, con possibili implicazioni per il finanziamento della transizione e della difesa.

Source: La Tribune, 02/17/2026

👉 ISO lancia uno standard globale per l’adattamento climatico (ISO 14092:2026)

L’International Organization for Standardization ha pubblicato lo standard ISO 14092:2026. Il documento stabilisce un quadro di governance e pianificazione per l’adattamento climatico a livello locale. È allineato agli standard ISO 14091 e 14093. L’obiettivo è rafforzare la valutazione dei rischi, la responsabilità e l’accesso ai finanziamenti per l’adattamento. Per investitori e banche può migliorare la comparabilità dei piani locali di resilienza, facilitare la due diligence sui rischi climatici fisici e sostenere il finanziamento strutturato di progetti di adattamento in linea con l’Accordo di Parigi e gli SDGs.

Source: ESG News, 02/17/2026

👉 SEBI avvia una revisione del quadro delle valutazioni ESG

La Securities and Exchange Board of India (SEBI) ha creato un gruppo di lavoro per rivedere il quadro normativo applicabile ai fornitori di rating ESG. Il gruppo riunisce emittenti, investitori, utilizzatori dei rating, provider nazionali e internazionali, analisti ed esperti legali. Il mandato include l’analisi dei feedback del mercato, il confronto con i regimi internazionali e la proposta di misure per rafforzare trasparenza e affidabilità. Per investitori e banche, eventuali revisioni potrebbero influenzare i processi di due diligence, la strutturazione dei prodotti e la comparabilità internazionale dei dati ESG nei mercati dei capitali indiani.

Source: ESG Today, 02/23/2026

👉 L’UE riduce il campo di applicazione delle regole di due diligence

I ministri dell’UE hanno approvato modifiche alla Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD). Le modifiche riducono il campo di applicazione ed estendono le tempistiche dopo i negoziati interistituzionali. La direttiva si applicherà ora alle aziende UE con oltre 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di euro di fatturato annuo, oltre alle società non UE con fatturato equivalente nell’UE. Le imprese rischiano sanzioni fino al 3% del fatturato globale netto in caso di violazioni. Il campo più ristretto riduce i costi di compliance e l’esposizione legale per le aziende di medie dimensioni. Potrebbe anche moderare la riorganizzazione delle catene di approvvigionamento, gli accantonamenti per rischio e l’allocazione di capitale legata alla transizione nei portafogli europei.

Source: ESG News, 02/24/2026

👉 La California introduce obblighi di reporting demografico per i fondi di venture capital

Dal 1° marzo 2026, le società di venture capital con attività in California devono registrarsi presso il California Department of Financial Protection and Innovation. L’obbligo rientra in un nuovo Venture Capital Companies Reporting Program. Le società che investono in startup o imprese in fase iniziale devono chiedere ai team fondatori delle aziende in portafoglio di fornire, su base volontaria, dati demografici. Entro il 1° aprile 2026, e poi ogni anno, i fondi dovranno inviare al regolatore dati aggregati e anonimizzati. I report saranno pubblici e introducono nuovi obblighi di disclosure sulla trasparenza nell’allocazione del venture capital.

Source: DFPI, 03/01/2026

👉 La California fissa al 2026 la prima scadenza per le disclosure climatiche delle imprese

Il California Air Resources Board ha adottato le regole attuative delle leggi climatiche SB 253 e SB 261. La prima scadenza per il reporting delle emissioni di gas serra è fissata al 10 agosto 2026. Le aziende con oltre 1 miliardo di dollari di ricavi che operano in California dovranno comunicare ogni anno le emissioni Scope 1, 2 e 3. Le società con oltre 500 milioni di dollari di ricavi dovranno inoltre pubblicare report sui rischi finanziari legati al clima. Il nuovo regime estende il reporting climatico obbligatorio a migliaia di aziende statunitensi. Ciò aumenta la disponibilità di dati per investitori e finanziatori che valutano l’esposizione alla transizione lungo le catene di approvvigionamento.

Source: ESG Today, 03/02/2026

Le notizie principali

👉 Un nuovo studio di Aviva Investors su 500 istituzioni che gestiscono 6.500 miliardi di dollari mostra che i mercati privati stanno entrando in una fase di consolidamento, più che di rapida espansione. Le allocazioni hanno raggiunto il livello record del 12,5%. Gli investitori privilegiano il premio di illiquidità, la diversificazione e la capitalizzazione nel lungo periodo. La sostenibilità è sempre più integrata nell’analisi del rischio e nei processi di investimento, piuttosto che trattata come un fattore autonomo.

Source: Aviva Investors, 02/2026

👉 Gli asset nei fondi SFDR Articolo 8 e 9 hanno superato i 10.200 miliardi di dollari nel 2025, in crescita del 23%, grazie ai flussi in entrata e ai guadagni in conto capitale, secondo Morgan Stanley. I fondi Articolo 8 hanno registrato forti afflussi netti. I fondi azionari Articolo 9 invece hanno visto deflussi e hanno sottoperformato i mercati più ampi di 601 punti base, evidenziando una forte dispersione di performance tra le strategie sostenibili.

Source: ESG Today, 02/05/2026

👉 Un nuovo report “Business and Biodiversity” dell’IPBES presenta oltre 100 azioni per aiutare imprese, governi e attori finanziari a valutare e gestire i loro impatti e le loro dipendenze dalla natura. Il rapporto sottolinea che i rischi legati alla biodiversità restano ancora poco misurati. Questo limita la capacità delle aziende di affrontare esposizioni operative e finanziarie rilevanti.

Source: IPBES, 02/09/2026

👉 UNEP FI ha lanciato un nuovo Impact Centre, che riunisce le attività su SDGs e impact investing in un hub dedicato. L’obiettivo è aiutare le istituzioni finanziarie ad allineare i portafogli agli standard internazionali. Il centro offrirà metodologie di impatto, strumenti di interoperabilità, supporto consulenziale e spazi di collaborazione tra operatori, per rafforzare la gestione dell’impatto a livello di portafoglio.

Source: UNEP FI, 02/09/2026

👉 La banca di sviluppo brasiliana ha selezionato diversi asset manager per investire capitali nell’ambito del suo nuovo programma di investimenti climatici. L’iniziativa segnala una crescente collaborazione pubblico-privato per scalare la finanza della transizione nei mercati emergenti. L’obiettivo è canalizzare capitale istituzionale verso strategie allineate al clima e rafforzare il ruolo della finanza di sviluppo nel mobilitare investitori privati.

Source: New Private Markets, 02/03/2026

👉 Deutsche Bank ha emesso il suo primo green bond da 500 milioni di euro secondo lo standard EU Green Bond (EuGB). Si tratta di una delle prime emissioni bancarie allineate al nuovo regime europeo. I proventi devono essere interamente destinati ad attività allineate alla Tassonomia UE, rafforzando i requisiti sull’uso dei fondi e le tutele contro il greenwashing mentre il quadro EuGB prende slancio.

Source: ESG Today, 02/11/2026

👉 La Banca Centrale Europea ha inflitto una multa di 7,6 milioni di euro a Crédit Agricole per non aver rispettato una scadenza di vigilanza relativa alla valutazione della materialità dei rischi climatici e ambientali. La sanzione riguarda un ritardo di 75 giorni rispetto ai requisiti della BCE. È solo la seconda multa legata al rischio climatico emessa dal regolatore e segnala un rafforzamento dell’azione di enforcement per garantire che le banche integrino pienamente i rischi climatici nei sistemi di governance e gestione del rischio.

Source: ESG Today, 02/16/2026

👉 La Banque de France ha lanciato uno strumento online gratuito per la diagnosi di adattamento climatico. Serve ad aiutare le aziende a valutare l’esposizione ai rischi climatici fisici nelle loro attività in Francia. La piattaforma mappa rischi legati a caldo, freddo, alluvioni, siccità, incendi e vento. Utilizza visualizzazioni interattive e proiezioni per il 2030 (+2°C), il 2050 (+2,7°C) e il 2100 (+4°C), con l’obiettivo di rafforzare la resilienza e la preparazione delle imprese ai rischi climatici futuri.

Source: L'Info Durable, 02/13/2026

👉 I limited partners indicano la comunicazione e la condivisione delle informazioni, incluso il reporting, come la quarta principale fonte di frizione con i general partners tra otto criticità identificate. Il dato evidenzia tensioni sulla trasparenza e sul flusso di dati a livello di portafoglio e di fondo tra gestori e investitori istituzionali. Questo avviene mentre crescono le aspettative di reporting e la domanda di dati nei mercati privati.

Source: Private Equity International, 02/19/2026

👉 I general partner di private equity segnalano una pressione crescente nelle attività di amministrazione dei fondi, in particolare per il reporting regolamentare legato a strutture complesse e multi-giurisdizione. I CFO sottolineano che queste attività sono molto diverse dal reporting finanziario tradizionale e comportano rischi finanziari e reputazionali specifici. Una sfida centrale è creare un’unica fonte di dati di portafoglio che alimenti in modo coerente amministratori dei fondi e disclosure agli LP, mentre aumentano gli obblighi di compliance transfrontalieri.

Source: The Drawdown, 02/20/2026

👉 EY ha lanciato un Sustainable Operating Blueprint pensato per integrare l’ESG nella strategia e nelle operazioni aziendali, invece di limitarlo al reporting. Il framework si concentra sull’integrazione della sostenibilità nelle decisioni a livello di leadership e sull’allineamento dei sistemi operativi. L’obiettivo è colmare il divario tra gli impegni climatici dichiarati e la loro attuazione concreta nelle imprese. Per gli investitori, una maggiore integrazione nella governance e nei processi può influenzare la gestione dei rischi di transizione, la disciplina nell’allocazione del capitale e la resilienza di lungo periodo delle aziende in portafoglio.

Source: ESG News, 02/19/2026

👉 L’assicuratore svedese Länsförsäkringar sta riesaminando gli impegni climatici dei gestori esterni e potrebbe interrompere alcuni mandati se l’allineamento dovesse indebolirsi. Ai gestori viene chiesto di confermare la partecipazione all’iniziativa Net Zero Asset Managers (NZAM) o dimostrare un allineamento equivalente, incluso il supporto ai framework della Science Based Targets initiative (SBTi). L’investitore ha indicato che il posizionamento climatico influenzerà sempre più la selezione e il mantenimento dei gestori, rafforzando le aspettative su obiettivi di transizione, stewardship e decarbonizzazione dei portafogli.

Source: Responsible Investor, 02/27/2026

👉 Nel 2025 le donne rappresentavano il 27% dei professionisti dell’investimento nel private equity e venture capital nel Regno Unito, rispetto al 24% del 2023. La quota nei ruoli senior di investimento è salita dal 12% al 15%. Il venture capital mostra una presenza femminile più elevata rispetto al private equity a tutti i livelli di seniority. Il Regno Unito si colloca dietro solo a Francia e Svezia per partecipazione femminile nei team di investimento in Europa, segnalando una graduale diversificazione della forza lavoro nelle funzioni di investimento buy-side.

Source: Level20, 02/27/2026

👉 Bpifrance ha emesso il suo primo bond da 1 miliardo di euro secondo lo standard EU Green Bond (EuGB). I proventi saranno destinati esclusivamente ad attività allineate alla Tassonomia UE, tra cui energie rinnovabili, trasporti puliti, gestione dei rifiuti ed edifici verdi in Francia. L’emissione collega direttamente il finanziamento agli obiettivi di mitigazione climatica dell’Articolo 9 e richiede una verifica completa della tassonomia, inclusi i criteri tecnici validati da Moody’s.

Source: BPI France, 02/27/2026

👉 L’iniziativa Net Zero Asset Managers (NZAM) è stata rilanciata con oltre 250 asset manager firmatari dopo una sospensione di un anno. Tuttavia, il nuovo quadro di impegno elimina l’obbligo di allineare i portafogli alla neutralità climatica entro il 2050 e i target intermedi. I membri definiranno autonomamente obiettivi climatici, strategie di implementazione e disclosure annuali. Il cambiamento riflette un passaggio verso impegni più volontari, in un contesto di pressioni politiche negli Stati Uniti e di uscite da parte di diversi grandi asset manager.

Source: ESG Today, 02/25/2026